I Fenici percorsero tutto il Mediterraneo e crearono scali attrezzati per riparare navi, custodire merci, fare scambi con le popolazioni locali.
Ebbero un ruolo fondamentale nella circolazione di oggetti e idee tra gli abitanti delle coste e delle isole.
Nel I millennio a.C. il Mediterraneo divenne il centro di importanti scambi commerciali, i Fenici, con le loro navi non trasportavano solo merci ma anche conoscenze, esperienze, informazioni, mettendo in contatto fra loro popoli molto diversi.
Osservate la carta geostorica che indica le località raggiunte dai Fenici lungo le coste del Mediterraneo. Si riferisce al IX secolo a.C.
Dove si trovano queste località?
In quale parte del Mediterraneo sono più numerose?
Riconoscete qualche nome?
I Fenici raggiunsero anche la nostra penisola?
Fin dove si spinsero con le loro navi?
Quali attività potevano essere svolte in queste città?
Fare la pasta di sale è molto semplice e veloce. Occorrono: due tazze di farina del tipo 00, 1 tazza di sale fino da cucina, mezza tazza di acqua e un cucchiaio di colla (facoltativo).
1. Teneri coniglietti
Una delle creazioni più semplici ma sicuramente molto divertenti da fare, con la pasta di sale, in occasione della Pasqua, sono questi teneri coniglietti. La loro testa è formata da una pallina di pasta di sale a cui sono state aggiunte due lunghe orecchie. Il musetto è stato disegnato con dei pennarelli colorati.
2. Pecorella
Simpatica questa pecorella, sembra quasi vera. La sua testa è una pallina di pasta di sale, leggermente schiacciata a cui sono state applicate due orecchie e due occhi. Il suo corpo sempre una morbida nuvola.
3. Pecorella
Piccola ma molto carina questa pecorella, fatta interamente con la pasta di sale. E’ stata decorata con una testa e un paio di zampette colorate di beige ed un fiorellino di colore rosa.
Dopo Natale, Pasqua è una delle feste più importanti dell'anno.
Pasqua deriva dal nome ebraico Pesah, passaggio. L'etimologia del termine è comune in quasi tutta Europa, si passa infatti da Pâques francese alla Pascua spagnola, Pashke albanese fino alla Pasen olandese.
La Pasqua, a differenza del Natale, non viene celebrata ad una data fissa, ma cambia ogni anno, rimanendo però ferma la costante di festeggiarla di domenica. Ciò dipende che la data si calcola in base alla luna. Oggi la data si calcola scientificamente, sulla base dell'equinozio di primavera e della luna piena, La Pasqua cristiana celebra, invece, la Resurrezione di Cristo e viene festeggiata la domenica successiva al primo plenilunio dopo l'equinozio primaverile.
La festa è legata anche al risveglio della natura. L'evento ha sempre avuto risonanze agresti e risale ad un'antica celebrazione con cui veniva festeggiato l'arrivo della primavera tramite offerte di ringraziamento, tra cui le primizie dei campi, e sacrifici di agnelli, la cui carne veniva consumata con un pasto rituale. Oggi come in passato si ritrovano sulla tavola le spighe di grano tramutate in pane, le erbe, le uova, l'agnello, caratteristici alimenti della Pasqua.
LA PASQUA EBRAICA
-Cenni storici-
La Pasqua ebraica è la festa con cui gli israeliti celebravano la loro liberazione dalla schiavitù egiziana, avvenuta per mano di Dio nel 1513 a.C.
Dio comandò agli israeliti di ricordare ogni anno quell'importante avvenimento il 14° giorno del mese ebraico di abib, che in seguito fu chiamato nisan.
Il termine "Pasqua", che viene dall'ebraico e significa "un passare oltre", si riferisce a quando Dio risparmiò gli israeliti dalla calamità che uccise ogni primogenito d'Egitto. Prima di portare questa piaga devastante, Dio disse agli israeliti di spruzzare sugli stipiti delle porte d'ingresso il sangue di un agnello o di un capretto scannato. Dio avrebbe visto quel segno e sarebbe "passato oltre" le loro case, risparmiando così i loro primogeniti.
Ecco alcune ricorrenze della Pasqua ebraica:
IL SACRIFICIO: il 10° giorno di abib ogni famiglia sceglieva un agnello o un capretto di un anno e il 14° giorno lo sacrificava. In occasione della prima Pasqua, gli ebrei spruzzavano un pò di sangue dell'animale sugli stipiti e sull'architrave della porta d'ingresso, lo arrostivano intero e lo mangiavano.
IL PASTO: oltre all'agnello, o al capretto, durante la cena pasquale gli israeliti mangiavano pane non lievitato ed erbe amare.
LA FESTA: nei sette giorni che seguivano la Pasqua gli israeliti celebravano la festa dei pani non fermentati, non consumavano pane lievitato.
L'INSEGNAMENTO: per i genitori, la Pasqua era un'occasione per parlare ai figli di Geova Dio.
IL VIAGGIO: in seguito, per celebrare la Pasqua gli israeliti si recavano a Gerusalemme.
ALTRE USANZE: ai giorni di Gesù, durante le celebrazioni pasquali era comune bere vino e cantare.
Ciao Bambini, ricordate chi ha scritto questa frase?
E’ una frase di PAUL KLEE !
Ne abbiamo parlato in classe e voi
avete disegnato dei meravigliosi disegni usando la sua
tecnica! Avete, inoltre, svolto degli esercizi di geometria con la MAESTRA ROSSELLA, sempre ispirandovi a Paul KLEE.
Paul Klee : Nato nel 1879 in Svizzera fu pittore e musicista; è stato un artista in grado di condizionare la pittura del suo tempo e, grazie alla sua sensibilità raffinata, è riuscito a creare relazioni magiche tra forme, colori e luoghi rendendo le sue tele espressive e inconfondibili. GUARDA QUESTO BELLISSIMO VIDEO
Nelle sue mani un punto, una
linea, un triangolo, un cerchio
crescono come un organismo vivente che continua
a cambiare sotto i nostri occhi che, perdendosi nei dettagli, non riescono ad
anticipare quale forma assumerà.
ECCO ALCUNI DEI SUOI CAPOLAVORI
PUNTINISMO
ACQUA SELVAGGIA
LETTERE
SENECIO
CASTELLO E SOLE
Vi lascio un link sul quale troverete dei divertentissimi lavori da fare con il cartoncino ispirandovi all'arte di Paul Klee. Chi vuole può mandarmeli tramite mail, li metteremo qui!
L’ aggettivo qualificativo è quella parte variabile del discorso che si aggiunge al nome per indicarne una qualità.
L’ aggettivo qualificativo è sempre dello stesso genere e dello stesso numero del nome al quale si riferisce.
GUARDA IL VIDEO
PASSIAMO ORA A : I GRADI DELL’AGGETTIVO QUALIFICATIVO
Una qualità può essere espressa con diversi gradi di intensità. Per questo
l’aggettivo qualificativo ha 3 gradi di intensità:
1. GRADO POSITIVO --> esprime la qualità senza precisarne l’intensità.
ES: Lo struzzo è veloce.
2.GRADO COMPARATIVO --> fa un confronto fra due elementi che hanno la
stessa qualità.
ES: Lo struzzo è più veloce della zebra.
3. GRADO SUPERLATIVO --> esprime la qualità al massimo livello.
ES: Lo struzzo è velocissimo, ma il ghepardo
è il più veloce di tutti gli animali.
IL GRADO COMPARATIVO
Per quanto riguarda il comparativo, esso esprime un confronto tra due entità (nomi), chiamate “primo termine di paragone” e secondo termine di paragone”, rispetto ad una qualità. Ci sono 3 tipi di comparativo:
COMPARATIVO DI MAGGIORANZA --> l’aggettivo qualificativo è preceduto
dall’avverbio più.
ES: Lo struzzo è più veloce della zebra.
COMPARATIVO DI MINORANZA --> l’aggettivo qualificativo è preceduto
dall’avverbio meno.
ES: La zebra è meno veloce dello struzzo.
COMPARATIVO DI UGUAGLIANZA. --> l’aggettivo qualificativo può essere
preceduto dagli avverbi tanto, così, altrettanto e deve essere seguito da
quanto o come.
ES: Lo struzzo vorrebbe essere veloce come il ghepardo… ma non lo è!
Esempi:
IL GRADO SUPERLATIVO
Il grado superlativo esprime la qualità al massimo grado.
Il superlativo può essere di due tipi: superlativo assoluto e superlativo relativo
1 - superlativo assoluto
Marco è bravissimo.
Il superlativo è assolutoquando la qualità è espressa nel suo grado più alto, senza nessun confronto;
Ilsuperlativo assoluto si forma sostituendo alla desinenza dell'aggettivo di grado positivo la desinenza: - issimo.
Esempio
timido --> timidissimo
coraggioso --> coraggiosissimo
bravo --> bravissimo
agile --> agilissimo
RICORDA:
Vi sono altri modi per formare il superlativo assoluto.
Si può far precedere l'aggettivo qualificativo di grado positivo dalle paroline: molto, tanto, assai, estremamente, oltremodo, sommamente.
Esempio
molto timido
molto coraggioso
tanto bravo
sommamente agile
Oppure possiamo premettere all'aggettivo qualificativo di grado positivo i prefissi: arci, stra, super, extra, iper, sovra, ultra.
Esempio
timido --> supertimido
coraggioso --> arcicoraggioso
bravo --> ultrabravo
agile --> iperagile
Possiamo anche ottenere il superlativo assoluto ripetendo l'aggettivo di grado positivo.
Esempio
timido timido
coraggioso coraggioso
bravo bravo
agile agile
GUARDA IL VIDEO
2 - superlativo relativo
Marco è il più bravo della sua classe.
Il superlativo è relativo quando la qualità, pur essendo espressa nel suo grado più alto, è paragonato con quella di altri termini.
Il superlativo relativo :
Marco è il più bravo della classe.
Marco è il meno bravo della classe.
ATTENZIONE !!!
Non confondere il comparativo di maggioranza o di minoranza con il superlativo relativo. Esiste un metodo per distinguerli e cioè bisogna ricordare che il superlativo relativo è sempre preceduto dall'articolo mentre i comparativi non sono preceduti dall’articolo. GUARDA IL VIDEO
RIASSUMENDO CON UNA MAPPA
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